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Bendaggio Compressivo

La fasciatura a pressione (o bendaggio compressivo) è un tipo di fasciatura volto a ridurre il flusso di sangue in una particolare area del corpo applicandovi una pressione. Normalmente si utilizza nel caso in cui il paziente presenti un’emorragia abbastanza sostanziosa (solitamente venosa, non arteriosa che invece richiederebbe probabilmente un laccio emostatico) e difficile da arrestare. Si tratta del terzultimo step nella scala del soccorso ad un emorraggia (comprimere con la mano, alzare sopra il livello del cuore, fasciatura compressiva, comprimere l’arteria a monte dell’arto ferito, laccio emostatico) Come effettuare un bendaggio compressivo Per effettuare una fasciatura a pressione è necessario avere a disposizione una benda ed uno spessore (che potrebbe essere un altro rotolo di benda ancora da aprire oppure una garza arrotolata o un cellulare vecchio stile o qualunque altro oggetto di forma più o meno rettangolare che sia spesso almeno 2-3 cm e lungo 6-7cm). Una volta individuata la ferita la copriamo con delle garze sterili, allora applichiamo il nostro oggetto spesso sulla ferita, sopra le garze, in modo che sia parallelo all’arto. Poi cominciamo a bendare l’arto partendo da valle (la mano se si tratta dell’avambraccio) stando attenti a tirare il più possibile la benda nel momento in cui passeremo sopra il nostro spessore che rallenterà così l’afflusso del sangue alla ferita. Dopo aver effettuato il bendaggio sarà sicuramente necessario portare comunque il paziente d’urgenze all’ospedale. Si consiglia di annotarsi l’ora in cui è stato effettuato il bendaggio, in modo tale da poterlo riferire al medico nel caso in cui il bendaggio fosse particolarmente stretto.