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Bendaggio Antalgico

Con il termine bendaggio all’ossido di zinco ci si riferisce ad un particolare tipo di bendaggio basato sull’utilizzo di una benda elastica, non sterile, impregnata con pasta ad alto tenore di ossido di zinco, ad elevata capacità adesiva, ma nel contempo di relativa facilità di rimozione.

Sono progettate con bordi soffici e resistenti in modo da ridurre il possibile “effetto laccio” nei punti difficili. L’elasticità della benda è soprattutto di tipo longitudinale e garantisce una buona aderenza iniziale così come a lungo termine. La resistenza all’uso prolungato è discreta ma ovviamente di gran lunga inferiore a quella di un apparecchio gessato. I produttori dichiarano un elevato potere traspirante. Nella pratica clinica una delle cause più frequenti di autorimozione del bendaggio, contro le indicazioni dei sanitari, è proprio la possibile scarsa tolleranza da parte del paziente, legata al senso di costrizione ed alla scarsa traspirazione associata alla sensazione di fastidio e prurito.

Il bendaggio all’ossido di zinco trova indicazione nel trattamento di:

 

    Tromboflebiti

    Flebotrombosi e sindromi post-flebitiche

    Varici ulcus-cruris

    Bendaggi di sostegno nelle distorsioni, lussazioni, contusioni.

    Bendaggi di sostegno dopo rimozione del gesso.